postato da mixyc alle ore 09:02 domenica, 17 maggio 2009
stanotte mi sono svegliata con un cerchio alla testa. Non era l'alcool, nemmeno lo sforzo di raccogliere sapere nei momenti in cui non se ne vorrebbe avere. era l'una e la tenda non era nemmeno tirata. Le foglie dal davanzale della finestra e la perdita della concezione del tempo. Quanto ci sono rimasta? Non lo so più.
Ho allungato la mia notte per vedere se poi il giorno arrivava piu in fretta ed ha funzionato.
postato da mixyc alle ore 21:22 mercoledì, 18 marzo 2009
http://www.youtube.com/watch?v=trnAPsouye0&feature=related
hab nochmal darüber gedacht.
non ho voglia d uscire a bere birra.
postato da mixyc alle ore 01:22 mercoledì, 18 marzo 2009
I cinque gradi non mi sono entrati nella giacca, stavolta. Ho lsciato andare la bicicletta scorrere sopra il ponte ventoso e ho buttato i piedi all'aria, sperando di urtare qualcuno, nel caso potessi ammazzarlo. Un passante, una vecchia, una bambina dai riccioli d'oro. Sfoderare un coltello da cucina e per caso, tra l'innocenza che ci si porta addosso, ammazzare ovunque, tenendosi il cuore in mano e pensando che il sangue non sia sangue. No, non è di colore rosso, non vedi?
E allo stesso tempo, sgualdrina lecchi l'odore del sangue che ti rende così apparente. Misteri delle maschere paurose che compravi da bambina. Chiudere il dolore in un barattolo non ti servirà. Lascialo scorrere piano come una mano sul viso, accarezzandoti le notti che non vuoi dormire e coprendoti di veli per proteggerti. Sul tuo sonno la paura del doloroso sogno.
Il semaforo rosso e la musica soft che non sto ascoltando ma sorvola il mezzo panico da tachicardia che mi apre la strada per l'altra via laterale, quella che non conscevo nè mai preso in considerazione senza lasciare che fossero i piedi a decidere. Dove avei lasciato il resto del tuo corpo? Appeso con un ago ad una bacheca dimenticata. Lasciata a macerare come documenti archiviati, di quelli che tici, si, mi serviranno. Invece restano li per anni, nei queli poi butti via. Gli accumuli.
chiudo la paura nei barattoli, delle conserve per le buone occasioni.
postato da mixyc alle ore 02:40 domenica, 08 febbraio 2009
cani sciolti per la città, avevano una radio, e al posto della cassetta, l'ipod.
Quanto sei figo johnatan Ive che hai disegnato dalla Silicon Valley un retaggio di stile che non doveva andare perso nel mezzo dei tram cittadini,
Non rompere il cazzo, Skype. Ti dici poi.
Poi ti guardi intorno e sai esattamente cosa manca.l manca la punk capelle, la punk band.
http://www.youtube.com/watch?v=ZosnEuvCaVU&feature=related
ahaha
postato da mixyc alle ore 22:36 martedì, 06 gennaio 2009
CErCO UN AGO, DENTRO UN PAGLIAIO.
mi sembra di impazzire, che la testa scoppi da un momento all'altro. Pesantezza sui polmoni, senza aver fumato niente. cerco e mi sclero per ciò che non trovo e che vorrei avere. Quale dolore ti lascia sanginare piu a lungo. Quale pesantezza ti schiaccia i polmoni facendoti respirare piano e obbligandoti a farti assorbire, senza nemmeno riuscire a guardarti davvero dentro. Anche se continui a farlo e a farti male. A sentirne gli effetti.
metto una crema, mi brucia il naso,
postato da mixyc alle ore 01:32 venerdì, 19 dicembre 2008
nn avevo piu voglia di fare tutto giusto. non ne avevo assolutamente piu voglia.
postato da mixyc alle ore 20:39 lunedì, 10 novembre 2008
Oggi Tom Yorke mi ha visto, prima che io vedessi lui.
immersa
mi ha guardata
sorriso
e se n'è andato.
postato da mixyc alle ore 23:44 domenica, 09 novembre 2008

http://m0thyyku.deviantart.com/
http://www.flickr.com/photos/martabevacqua/
postato da mixyc alle ore 01:29 sabato, 08 novembre 2008
ogni giorno incontro Thom Yorke. incorocio il suo sguardo sulla s-bahn e ammetto le sonorità che penetranti mangiano il cervello come se fosse cibo di mezzogiorno, quando non hai fatto colazione. Ogni giorno incontro Thom Yorke in veste diversa. ma i capelli li ha sempre rossi. Così penso che è lì, un giorno legge, un giorno parla, un giorno ascolta silenziose cuffie enormi, nere. Indossa delle scarpe stilose. Ogni giornta. Sulla strada per lo sconquasso mentale al quale mi portano certi argomenti e mi ritrovo d'un tratto su un marciapiede, sempre lo stesso. Cemento e città e una periferia che mi circonda sazia di grigio. Sempre lo stesso marciapiede, sempre diverso. there is no if. There is no if. Su quel marciapiede, Ogni giorno incorntro Thom Yorke e non ho bisogno di levarmi le cuffie. Comunicargli il mio stato d'animo giornaliero. Raccolgo i miei frammenti, vetrate e vetrate di architettura tonda.
Reckoner, saluto Thom York e chiudo gli occhi, ancora una volta. Senza sentire alcun rumore. nessun altro può disturbarmi. Il bianco, dalla striscia nera. Vorrò la qualsiasi cosa di me, su quel muro. Gli dico. Lui si gira e se ne và. Mi lascia scandire il tempo nella morbidezza dei miei capelli. Che scurendosi, lasciano posto al nero. passa 15step, poi mi risveglio dal sogno. e continuo a sfiorare la tappezzeria di quel muro, dove vorrò la qualsiasi cosa. ho in testa
postato da mixyc alle ore 01:06 sabato, 08 novembre 2008
remember